Napoli,
Castel dell'Ovo, Maschio Angioino, Palazzo Reale, Museo di Capodimonte, Piazza
del Plebiscito
HOTEL
La
capitale del Mezzogiorno, una meta incantevole per trascorrere un breve
soggiorno tra arte e cultura nel clima mediterraneo ed inconfondibile che
irradia questa città dai mille volti. La città è unica già dalla
configurazione naturale: Napoli si apre a forma di anfiteatro sul mare ed
è delimitata dal Vesuvio, dalle costiere sorrentina e amalfitana e dalle
meravigliose isole di Capri, di Ischia, di Procida e dal Capo Miseno.
Le origini di questa città si perdono nei tempi e nelle fascinose
leggende, l'ipotesi attualmente giudicata più attendibile è
quella che colloca la sua nascita nel IX a.c., quando i greci
colonizzarono il golfo "per dirigersi verso gli empori minerari
dell'alto Tirreno", fondando Partenope. In seguito la città fu
abbandonata, prendendo il nome di Palepolis (città vecchia); solo nel 470
d.c. i Cumani fondarono Neapolis (città nuova) nella parte orientale
della città originaria secondo una pianta detta "per strigas", cioè
organizzata su una rete di strade poste in modo ortogonale, tuttora
visibili nella città moderna (Napoli è l'unica "poleis" occidentale
ad essere diventata una metropoli). Sebbene i periodi caldi siano i più
gettonati per le visite al capoluogo campano, l'inverno napoletano è
tutt'altro che spento, anzi coloro che prediligono questa stagione per un
breve soggiorno lo fanno per osservare la città con maggiore intimità e
lasciarsi ammaliare dai suoi mille angoli e vicoli suggestivi, che negli
altri periodi dell'anno passerebbero quasi inosservati.
Un
week end a Napoli può avere un positivo effetto sull'umore ed è
estremamente consigliato, dunque anche nella stagione fredda. Il treno è
probabilmente il mezzo più comodo per giungere a Napoli, la stazione più
importante è la Stazione Centrale, in piazza Garibaldi, ben collegata al
resto della città tramite la metropolitana FS, la Circumvesuviana e gli
autobus; se si desidera raggiungere le isole, Ischia, Capri o Procida e la
costiera sorrentina, è bene arrivare alla stazione di Mergellina,
considerato che gli aliscafi partono nei dintorni di quest'ultima. Per
quanto riguarda l'aereo, a Napoli non atterrano gli aerei molto grandi che
normalmente operano su rotte intercontinentali; questo data la vicinanza
dell'aeroporto Capodichino alla città; comunque molte tra le compagnie
principali fanno scalo a Capodichino.
Si
può dunque cominciare un breve e dinamico giro della città,
certamente non esaustivo, dato che una visita approfondita
richiederebbe molto tempo, ma comunque istruttivo ed emozionante,
attraverso quello che è stato definito un vero e proprio "museo a
cielo aperto"; ideale punto di partenza è costituito da Piazza
del Plebiscito che offre un incredibile colpo d'occhio,
in effetti da alcuni punti della piazza è possibile avere una
fascinosa visuale del Golfo di Napoli e del Vesuvio. La piazza
ospita bellezze architettoniche come la Basilica
di S. Francesco di Paola, voluta da Ferdinando I di
Borbone ed edificata tra il 1817 ed il 1846 dall'architetto Pietro
Bianchi, che la concepì, sulla scia dei dettami del neoclassicismo
imperante dell'epoca, a somiglianza del Pantheon di Roma;
prospiciente alla Basilica vi è il Palazzo
Reale,
progettato da Domenico
Fontana e risalente al principio del XVI sec., caratterizzato da una
serie di aperture ad arco
trasformate da Umberto I di Savoia in nicchie per ospitarvi le
statue dei capi delle dinastie napoletane; all'interno del Palazzo
sono attualmente conservate innumerevoli testimonianze pittoriche ,
tra cui un ritratto del Tiziano, e delle arti minori, come arazzi e
porcellane.Dopo aver ammirato gli eterni tesori di questa piazza si
può attraversare piazza Trento e Trieste per raggiungere via San
Carlo, dove troviamo uno dei teatri più famosi al mondo,
il
Teatro San Carlo; fu
originariamente progettato dall'architetto Giovanni Antonio Medrano,
per volontà di Carlo III di Borbone, ed inaugurato nel 1737. A
seguito di un disastroso incendio che lo rase al suolo nel 1816, fu
ricostruito nel giro di un anno dall'architetto Antonio Niccolini,
che ne aveva già ristrutturato la facciata; proprio di fronte al
Teatro si erge una delle quattro facciate della
Galleria Nazionale Umberto I,
ultimata nel 1892, la cui preminente destinazione è da sempre stata
di tipo commerciale, considerato che ospita al suo interno negozi,
boutiques e caffè più "alla moda", nonché la prima sala
cinematografica della città; da notare la bellissima "cupola"
in vetro.
A questo punto è d'obbligo percorrere la panoramica via Partenope
dalla quale scorgere una conturbante veduta della collina di
Posillipo e della Villa Comunale che ospita l'importante Stazione
Zoologica. Durante il periodo natalizio non si può non percorrere
via San Gregorio Armeno che si anima grazie alle botteghe artigiane
sfavillanti di ornamenti festivi; si può a questo punto visitare la
chiesa San Gregorio Armeno, risalente all' VIII secolo.
A
due passi da S. Gregorio Armeno vi è il
Duomo,
edificato in piena età angioina, dal
1294, anch'esso oggetto di restauri operati in seguito ai crolli da
terremoto; cio che rende celeberrimo il Duomo è soprattutto la
Cappella del tesoro di San Gennaro, opera di Francesco Grimaldi. La
prossima tappa è una piazza che è divenuta una dei punti vitali di
Napoli: piazza San Domenico Maggiore, ove si possono ammirare i
resti delle mura greche nonchè
la
celebre "Guglia
del Santo", innalzata a ringraziamento per la fine
della peste, la cui costruzione è stata ultimata nel 1737; e poiché
non è possibile andare via da Napoli senza aver assaggiato uno dei
dolci tipici della pasticceria napoletana, si può approfittare
della rinomata "Antica pasticceria Scaturchio", che si trova
proprio in questa piazza. Dopo la pausa ristoratrice
risulta agevole recarsi alla chiesa
di Santa Chiara, costruita su progetto degli architetti
napoletani Gagliardo Primario e Leonardo di Vito, in stile gotico;
interessante la storia della chiesa, ristrutturata in stile barocco
nel corso del settecento, poi riportata all'originario stile gotico
in seguito ai bombardamenti verificatisi durante la seconda guerra
mondiale. Assolutamente da non perdere il chiostro, i cui portici
rivestiti da maioliche policrome ne fanno il capolavoro del
settecento napoletano. Per concludere questo rapido ma intenso giro
si può infine percorrere corso Vittorio Emanuele godendo delle
sorprese offerte dal panorama, il corso infatti presenta vedute sul
Vesuvio, sulla costiera Amalfitana e sull'isola di Capri e conduce
all'importante snodo ferroviario che è la stazione di Mergellina.
Dopo questo
estenuante tour per le magnifiche bellezze di Napoli occorre
rilassarsi un po', magari al "Gran Caffè
Gambrinus", uno dei locali storici d'Italia, ove tanta arte,
letteratura e storia hanno visto la luce e dove è possibile
sorseggiare amabilmente drink preparati con assoluta professionalità;
se preferite "vino e stuzzichini" Napoli ancora una volta ha ciò
che fa per voi, dato che recentemente sono fiorite una serie di
vinerie molto caratteristiche nel centro storico, come "Bacco" o
il "Wine bar Passing", noto per l'ambiente ricercato tra musica
"cool" e performances letterarie cui assistere anche al
"Vibes
cafè", o la celebre "Vineria del centro" sempre molto
frequentata. Per suggellare la carrellata di tradizioni fin qui
seguita, la pizza napoletana va gustata, e dove farlo meglio se non
alla "Pizzeria Di matteo", dove anche Bill Clinton ha ceduto
alla tentazione? Altre consigliate e di indubbia fama sono
"Trianon a Forcella" e "Brandi", mentre per i ristoranti
tipici, dove gustare soprattutto pesce, si può optare per "Mimì
alla ferrovia", "Da Bruno" oppure "Ciro a S.ta Brigida".
Con la pancia piena ed i sensi soddisfatti dai gusti e sapori unici
della cucina partenopea ci si può abbandonare alla calda notte di
Napoli, magari scegliendo un movimentato disco bar, come l' "Art
cafè", oppure una discoteca convenzionale, anche se un po'
decentrata, come il "Michelammà". Se invece preferite un locale
particolare caratterizzato dall'atmofera di "fiesta
sudamericana"e dagli eventi live l' "Havana" è ciò che fa
per voi, anche questo un po' fuori mano. Per i più
"alternativi"è d'obbligo una visita al centro sociale
autogestito "Officina 99", famoso anche perchè da qui hanno
mosso i primi passi i 99 Posse. Preferite una serata culturale? Se
siete fortunati potrete trovare posti per il San Carlo, dove è
stata inaugurata la stagione con la "Perséphone" di Strawinskij,
che vede tra i protagonisti Isabella Rossellini e Gerard Depardieu.
Cartellone di prosa classico e brillante per il Teatro Mercadante,
il Bellini e l'Augusteo; mentre ormai costituisce un vero e proprio
punto di riferimento per il teatro di ricerca e sperimentazione il
"Teatro Nuovo", con il suo cartellone sempre all'avanguardia.